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“Il mio cammino” di Franca Moraglio Giugurta in mostra

Una nuova mostra impreziosisce il foyer del teatro “O. Chebello” dal 7 marzo

Categorie:
Comunicato stampa

Data :

4 marzo 2026

“Il mio cammino” di Franca Moraglio Giugurta in mostra
Municipium

Descrizione

Una nuova mostra impreziosisce il foyer del teatro “O. Chebello” allestita dal Comune con il supporto organizzativo e logistico de “I Cavalieri dei ricordi”. Sabato 7 marzo, alle ore 17, sarà inaugurata l’antologica “Il mio cammino” di Franca Moraglio Giugurta.

Nata ad Altare in una famiglia di artisti vetrai, risiede a Ferrania dove vive e lavora come pittrice e poetessa. Inizia a studiare pittura nellinfanzia ed a esporre le sue opere giovanissima. Pluriaccademica sia per larte della scrittura, sia per larte della pittura, della grafica, della ceramica, è un talento eclettico” e ricco di sfumature Ha tenuto personali e collettive nelle maggiori città italiane: Roma, Firenze, Venezia, Genova, Savona, Piacenza, Milano, Sassuolo, ecc… e allestero: Parigi, San Pietroburgo, Francoforte, Washington D.C., Los Angeles, Singapore, Hong Kong, Dubai, Tokio, New York, ecc…
Le sue opere si trovano in collezioni in Italia e allestero, in alcuni musei, uffici pubblici e religiosi. Sue notizie si possono trovare nei cataloghi darte italiani e stranieri come: Bolaffi, Whos who International in Art, Quadrato, Elite, Mediapolis, Enciclopedia dArte Italiana, Arte Mondadori n° 46, Comed, ecc…
Come poetessa ha pubblicato: “Dal diario di uninquieta” (ed. Helicon), “Aurore in frali mondi” (Edizioni Universum), “Un tormento dimmagini” (Edizioni Universum), “Pelle di lupo” (Edizioni Universum), “Planetaria” (Edizioni Universum), “Affreschi” (Carello Editore), “Il calamaio” (Book Editore), “Liberi in estinzione” (Edizioni Universum).
Le sue opere, partendo da un naturalismo di matrice classica, legata in qualche modo, alla Scuola dei Grigi, passando per loriginalità di Eso Peluzzi, la vede esplorare lessici tecnici raffinati, soggettivi e confidenziali, declinati con sempre maggiori spazi riservati alla sperimentazione. Le sue opere rispondono ad una urgenza intima, che la porta ad indagare oltre ai condizionamenti culturali. La sua pittura e, così, le ceramiche, guardano dentro ai misteri della vita con libertà di composizione, di scelta tecnica (acquerelli, grafica, oli) e paiono essere amati come ”figli” e posseggono una loro vita emozionante, vibrante, coinvolgente.

La mostra sarà aperta dal 7 al 22 marzo, dalle ore 16 alle ore 18. Lunedì chiuso.


Locandina in allegato

 

Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026, 09:44

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