Cos'è
Venerdì 23 e sabato 24 ottobre Palazzo Scarampi ospiterà “Quel che resta”, una mostra collettiva che riunisce sette artisti ospitati dall'Associazione Il Gattopardo durante il 2026, tra cui i partecipanti al Nouveau Grand Tour, programma di residenze artistiche realizzato in collaborazione con l'Institut français Italia e l'Ambasciata di Francia in Italia.
L'esposizione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cairo Montenotte, rappresenta un'occasione per condividere con la cittadinanza il risultato di un periodo di ricerca, sperimentazione e scambio culturale che ha portato in città artisti con esperienze, provenienze e linguaggi differenti.
Quest'anno il progetto ha dedicato particolare attenzione alla scoperta delle tradizioni artigianali e produttive del territorio. Un ruolo centrale è stato svolto da Quidam, azienda locale che ha collaborato attivamente con gli artisti, mettendo a disposizione competenze, tecniche e materiali, accompagnandoli nella sperimentazione e nella realizzazione delle loro opere.
Il percorso si è arricchito attraverso incontri con altri artigiani e visite a luoghi significativi del patrimonio culturale locale, tra cui il Museo dell'Arte Vetraria Altarese, ospitato a Villa Rosa ad Altare. Dalla storia industriale della Val Bormida alle lavorazioni tradizionali del vetro, del legno e della ceramica, gli artisti hanno esplorato luoghi, raccolto testimonianze e scoperto saperi che hanno alimentato le loro ricerche.
“Quel che resta” nasce da questo intreccio di incontri, esperienze e sperimentazioni, restituendo attraverso l'arte contemporanea uno sguardo nuovo sulle storie, sui materiali e sulle tradizioni che caratterizzano il territorio.
Il Nouveau Grand Tour e la residenza Il Gattopardo
Ispirato alla tradizione settecentesca del Grand Tour, il Nouveau Grand Tour ne propone una reinterpretazione contemporanea, promuovendo la mobilità degli artisti emergenti e il dialogo culturale tra Francia e Italia.
Il programma offre agli artisti la possibilità di sviluppare liberamente il proprio percorso creativo, senza l'obbligo di produrre un'opera finale. Al centro dell'esperienza ci sono la ricerca, la sperimentazione e l'incontro con le comunità e le realtà culturali locali.
Per il quarto anno consecutivo, Il Gattopardo partecipa al programma, confermando il proprio ruolo di punto d'incontro tra il territorio valbormidese e la scena artistica internazionale.
La residenza nasce dall'iniziativa di Martin e Annelies, una coppia olandese che circa quindici anni fa ha acquistato una casa sulle colline di Cairo Montenotte, dando successivamente vita a un progetto dedicato all'ospitalità e allo scambio artistico.
Immersa nella natura, la struttura accoglie ogni anno artisti provenienti da diversi Paesi, offrendo loro spazi di lavoro e occasioni di confronto, collaborazione e scoperta del territorio.
La mostra “Quel che resta” nasce dal desiderio degli artisti di condividere una parte del percorso vissuto durante la residenza, restituendo alla comunità locale le esperienze, gli incontri e le ispirazioni raccolte.
Gli artisti in mostra
Justine Eliès e Arthur Heilporn
Justine Eliès e Arthur Heilporn formano un duo artistico francese la cui pratica multidisciplinare esplora le relazioni tra scultura, installazione, stampa e tecniche artigianali. La loro ricerca si concentra sul territorio attraverso la geologia, gli spazi abitati, le usanze e i saperi locali.
Durante la residenza hanno osservato e raccolto forme, materiali e testimonianze legate al paesaggio e alla storia industriale e artigianale della Liguria. Tra i lavori sviluppati figurano incisioni su mattoni recuperati, intarsi ispirati al coro ligneo della Cattedrale di Savona, sperimentazioni in vetro realizzate in collaborazione con Quidam e opere in ceramica.
Valentine Dardel
Artista multidisciplinare francese che vive e lavora a Parigi, Valentine Dardel si è formata alla Central Saint Martins di Londra. La sua pratica attraversa pittura, tessile, digitale e installazione, esplorando le relazioni tra colore, luce e materiali e il loro ruolo nella percezione.
Durante la residenza al Gattopardo ha orientato la propria ricerca verso la sperimentazione con il vetro e il metallo, approfondendo il rapporto tra materia, luce e spazio e confrontandosi con le competenze artigianali del territorio.
Lina Chi
Designer franco-cinese, formatasi all'ENSAAMA di Parigi e alla Design Academy Eindhoven, Lina Chi lavora tra Francia e Belgio, sviluppando una ricerca al confine tra artigianato e design semi-industriale.
La sua pratica si concentra sull'osservazione e sulla trasformazione dei materiali attraverso la sperimentazione e la prototipazione, con particolare attenzione alla sostenibilità e alle possibilità espressive degli oggetti quotidiani. La collaborazione con artigiani e realtà produttive rappresenta un elemento centrale del suo metodo di lavoro.
Viktor Dimitrov Marinopolsky
Nato nel 2000, Viktor Dimitrov Marinopolsky è un artista bulgaro, diplomato in Belle Arti alla Royal Academy of Art dell'Aia.
La sua ricerca si sviluppa principalmente attraverso il disegno a penna a sfera, con cui esplora temi legati all'identità, alla vulnerabilità e al rapporto tra il desiderio di essere riconosciuti e la paura di essere conosciuti. Le sue opere, caratterizzate da un tratto minuzioso e dettagliato, costruiscono immagini intime e personali, sospese tra immaginazione e realtà.
Shengqi Kong
Conosciuta anche come Kiki, Shengqi Kong è un'artista multidisciplinare formatasi alla Central Academy of Fine Arts e alle Beaux-Arts de Paris. Dopo una prima esperienza professionale nell'architettura, si è dedicata alla scultura, alle installazioni interattive e ai progetti site-specific.
La sua pratica esplora la memoria e la trasformazione dei materiali, attraverso l'utilizzo di legno grezzo, oggetti recuperati e strumenti abbandonati. Le sue opere intrecciano forme umane, animali e vegetali, mettendo in dialogo tradizioni artigianali, miti e ricerca contemporanea. Nel 2025 ha ricevuto il Prix d'Encouragement in Sculpture dell'Académie des beaux-arts francese.
Sofia Fresia
Nata a Genova nel 1992, Sofia Fresia è un'artista visiva originaria dell'alta Val Bormida, dove attualmente vive e lavora. Ha studiato pittura all'Accademia Albertina di Torino, sviluppando un linguaggio artistico personale che prende ispirazione dalle esperienze vissute e dalle trasformazioni della società contemporanea.
La sua ricerca affronta temi legati all'esperienza individuale e collettiva, utilizzando l'arte come strumento di osservazione e riflessione sul presente. Ha partecipato a numerose residenze artistiche nazionali e internazionali, ottenendo riconoscimenti e collaborando con aziende e istituzioni culturali.
Informazioni sulla mostra
“Quel che resta”
Palazzo Scarampi, piano terra della Biblioteca
Cairo Montenotte (SV)
Venerdì 23 ottobre 2026
● Apertura: dalle ore 14.00 alle ore 20.00
● Inaugurazione: ore 16.00
Sabato 24 ottobre 2026
● Mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00
● Pomeriggio: dalle ore 14.00 alle ore 19.00
L'esposizione offrirà al pubblico l'opportunità di incontrare gli artisti, conoscere da vicino le loro ricerche e scoprire come le storie, le tradizioni e i materiali del territorio possano ispirare nuove forme di espressione artistica.
Per ulteriori informazioni:
Jérémy Sismondi: 348 3765146
info@ilgattopardo.art
A chi è rivolto
A tutti
Date e orari
23 ott
24
ott
Costo
gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 12:30